Quali sono i vantaggi della certificazione per un produttore?
Per la risposta si rimanda alla voce del Menu "Perché certificarsi?".
 

Nel regolamento si parla di singoli impianti. E' dunque possibile certificare una parte delle centrali gestite da una U.B. (Unità Business)?

Si.
 

Se una società possiede numerosi impianti e non vuole certificare tutta la produzione come può essere applicato il marchio?

Si può certificare anche un solo impianto.

Se presenti diverse centrali/sbarramenti sotto un'unica asta è possibile certificarne solo alcune?
In generale si, ma questo aspetto viene definito nell'Analisi Ambientale.
 

Per impianto si intende sbarramento + centrale o possono essere separati?
L'impianto li comprende entrambi.

Nel caso degli impianti situati in zone particolari in cui l'uso irriguo e potabile dell'acqua è prevalente rispetto al rilascio del DMV, gli impianti sono considerati certificabili?
Sì, ma questo aspetto viene valutato in sede di valutazione iniziale.

Quali sono i costi della certificazione?
I costi per la certificazione sono relativi: ai diritti per l'utilizzo del marchio (Regolamento del Marchio - Allegato III), all'analisi ambientale e alle misure di mitigazione e compensazione necessarie all'ottenimento della certificazione e agli eventuali costi per la mancata produzione. Riguardo a quest'ultimo punto, a titolo di esempio, l'applicazione pilota della metodologia CH2OICE in due impianti ad acqua fluente in Italia, ha evidenziato che la mitigazione degli impatti potrebbe richiedere potenziali riduzioni in termini di produzione comprese tra lo 0 e il 4%. (CH2OICE - Applicazioni pilota).


Giulio Conte - giulio.conte@ambienteitalia.it
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