I VANTAGGI DEL MARCHIO CH2OICE

Vantaggi per i PRODUTTORI:
  • permette di giustificare la compatibilità ambientale facilitando il rinnovo della concessione e di giocare d'anticipo rispetto alle prossime prescrizioni delle Autorità di Bacino e di Distretto in applicazione della Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60;
  • via di accesso a specifici sistemi di incentivazione, in una prospettiva futura.
Vantaggi per i CONSUMATORI:
  • garanzia che l’energia acquistata sia non solo rinnovabile, ma anche sostenibile.
Vantaggi per il REGOLATORE E IL PIANIFICATORE PUBBLICO:
  • strumento valido per le loro attività di indagine e monitoraggio sul territorio e nel rilascio di nuove concessioni.
Leggi di seguito gli specifici paragrafi per gli approfondimenti.

Uno strumento per superare il blocco alle nuove concessioni
Per quanto riguarda i nuovi impianti, l’attuazione della Direttiva 2000/60 ha causato in molte Regioni una paralisi delle istruttorie riguardanti le nuove domande di concessione. In pratica gli enti competenti al rilascio delle concessioni (le Regioni e le Province da esse delegate), nell’incertezza che un nuovo impianto possa influire negativamente sul raggiungimento degli obiettivi di qualità del corso d’acqua, evitano di prendere una decisione, subordinando la conclusione delle istruttorie all’acquisizione di nuovi elementi conoscitivi. Ci troviamo quindi davanti ad un conflitto tra due obiettivi ambientali, entrambi riconosciuti dalla normativa comunitaria (aumentare la produzione di energia rinnovabile e migliorare le condizioni dei nostri fiumi), che rischia di generare una grande quantità di contenziosi giudiziari tra titolari di concessioni (o di domande di nuove concessioni) e regolatore pubblico.
Per facilitare lo sviluppo di nuovi impianti idroelettrici e superare il blocco alle nuove concessioni, nell’ambito del progetto CH2OICE sono state prodotte delle linee guida che permettono agli enti competenti per il rilascio delle concessioni di tenere conto preventivamente di tutti i criteri di valutazione che costituiscono la certificazione. In pratica, seguendo tali linee guida è possibile richiedere ai proponenti di prevedere in fase di progettazione dell’impianto e nella relativa valutazione ambientale, le caratteristiche sia strutturali che gestionali che renderanno l’impianto certificabile e quindi pienamente compatibile con il corso d’acqua interessato. L'applicazione della procedura prevede, inoltre, il coinvolgimento dei portatori di interesse, il produttore infatti valuta e quantifica gli impatti ambientali sul corpo idrico, li “condivide" con gli stakeholders locali e prende in considerazione i loro suggerimenti nella definizione delle misure di mitigazione gestionali e soprattutto nelle scelta di eventuali misure compensative di riqualificazione. In questo modo gli eventuali conflitti possono essere attenuati e prevenuti.


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Un marchio per distinguersi nella “babele” delle offerte di energia verde
La certificazione volontaria CH2OICE è uno strumento utile per PRODUTTORI che scelgono di anticipare le prossime prescrizioni delle Autorità di Bacino e di Distretto in applicazione della Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60, e decidono volontariamente di rendere la propria attività pienamente compatibile con il “buono stato ecologico” del fiume. Questo permetterà loro di immettere sul mercato energia certificata chiaramente riconoscibile rispetto alla attuale babele di offerte di energia verde. Il marchio CH2OICE fornisce ai CONSUMATORI un elemento di garanzia e di credibilità del rispetto per l’ambiente.
Infatti, l'ente di certificazione del marchio opera in Italia con un comitato tecnico composto di esperti nei diversi settori disciplinari connessi al fiume e con un comitato di garanzia che coinvolge le principali associazioni di produttori idroelettrici ed associazioni ambientaliste. L’energia idroelettrica certificata CH2OICE è, quindi, realmente affidabile e i consumatori hanno la garanzia che l’energia che acquisteranno, oltre a essere rinnovabile, sarà anche sostenibile.
La certificazione CH2OICE è uno strumento utile anche per il regolatore e il pianificatore pubblico. Nell’analisi dei bacini idrografici la presenza di impianti certificati agevola l’identificazione delle derivazioni che rappresentano fattori di impatto potenziale. Gli studi ambientali necessari per la certificazione forniscono informazioni utili per verificare le condizioni dei piccoli sottobacini montani non soggetti al monitoraggio da parte delle ARPA. Il rinnovo delle concessioni, infine, potrà essere agevolato utilizzando questo strumento che già verifica il rispetto di tutti i criteri ambientali più rigorosi.
La regolamentazione e gli incentivi pubblici potrebbero essere integrati proficuamente con il sistema di certificazione (se la certificazione verrà riconosciuta dai sistemi di incentivazione esistenti). Infatti, dato che le centrali idroelettriche certificate determinano un beneficio ambientale, ma la remunerazione del capitale investito risulterebbe generalmente inferiore, potrebbero avere accesso a specifici sistemi di incentivazione.


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I costi per la certificazione
I costi per la certificazione sono relativi: ai diritti per l'utilizzo del marchio (Regolamento del Marchio - Allegato III), all'analisi ambientale e alle misure di mitigazione e compensazione necessarie all'ottenimento della certificazione e agli eventuali costi per la mancata produzione. Riguardo a quest'ultimo punto, a titolo di esempio, l'applicazione pilota della metodologia CH2OICE in due impianti ad acqua fluente in Italia, ha evidenziato che la mitigazione degli impatti potrebbe richiedere potenziali riduzioni in termini di produzione comprese tra lo 0 e il 4%. (CH2OICE - Applicazioni pilota).




Giulio Conte - giulio.conte@ambienteitalia.it
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